Mettere in Sicurezza una Risorsa Vitale: La Missione di Drafinsub alla Diga di Mosul

La Diga di Mosul è molto più di una semplice infrastruttura; è il cuore strategico per l’approvvigionamento idrico della regione e una risorsa critica per milioni di persone. Quando la stabilità della diga è stata minacciata dall’erosione, una task force a guida italiana ha risposto alla chiamata per prevenire un cedimento catastrofico.

Per nove mesi intensi, Drafinsub è stata parte integrante di questo sforzo globale, dispiegando la sua tecnologia e il suo personale in un teatro operativo altamente sensibile, dove l’eccellenza tecnica doveva coesistere con rigidi protocolli di sicurezza.

La Missione: La Riabilitazione dello Scarico di Fondo

Mentre il Gruppo Trevi guidava le massicce operazioni di iniezione (grouting) per stabilizzare le fondamenta della diga, emerse una sfida subacquea cruciale: gli Scarichi di Fondo (Bottom Outlets). Questi enormi tunnel sono essenziali per regolare il livello dell’acqua, ma prima che il consolidamento dei tunnel potesse procedere, i meccanismi di controllo dovevano essere messi in sicurezza.

Operando come subappaltatore per SELI Overseas (all’interno del contratto principale Trevi), Drafinsub è stata incaricata di un’operazione chirurgica subacquea: la rimozione, ispezione e ripristino delle due imponenti Paratoie di Chiusura (Guard Gates).

Utilizzando l’Impianto di saturazione Raffaella, i sommozzatori Drafinsub hanno eseguito una precisa sequenza di compiti ad alto rischio:

  1. Estrazione: Sollevamento delle massicce Paratoie di Guardia dai loro alloggiamenti sommersi.

  2. Verifica e Ripristino: Una volta in superficie, le paratoie sono state sottoposte a rigorosi controlli di integrità strutturale e restaurate per garantire che potessero resistere all’immensa pressione.

  3. Reinstallazione: Le paratoie rinnovate sono state calate nuovamente in posizione e rialloggiate con precisione millimetrica.

Questa operazione è stata la chiave di volta che ha permesso ai team SELI e Trevi di procedere in sicurezza con il consolidamento dei tunnel, garantendo la funzionalità a lungo termine della diga.

Operare in un Ambiente ad Alta Criticità

Il progetto è stato eseguito tra il 2016 e il 2017, in un contesto segnato da estrema instabilità geopolitica. Mentre la storia veniva scritta a pochi chilometri di distanza, i tecnici e i sommozzatori di Drafinsub sono rimasti concentrati sull’obiettivo ingegneristico.

Lavorare in un ambiente così complesso ha richiesto più che semplici abilità subacquee; ha richiesto resilienza mentale e un’aderenza incrollabile ai protocolli di sicurezza. Il successo dell’operazione è una testimonianza della capacità del team di fornire risultati di alta precisione anche sotto notevole pressione esterna.

Un Successo Collettivo

Dopo nove mesi di operazioni continue, Drafinsub ha annunciato con orgoglio la conclusione positiva della riabilitazione dello Scarico di Fondo.

il raggiungimento di questo obiettivo è stato possibile solo grazie alla sinergia con SELI Overseas e Trevi, USACE (United States Army Corps of Engineers) e all’inestimabile protezione fornita dalle forze NATO e dall’Esercito Italiano. La loro presenza ha garantito la sicurezza del personale, consentendo alle squadre tecniche di lavorare con serenità in una zona tutt’altro che ordinaria.

Siamo onorati che la nostra competenza nel settore subacqueo abbia permesso di portare avanti il ​​più ampio progetto di stabilizzazione.

È stata una preziosa opportunità di crescita poter partecipare a un progetto così internazionale e complesso.

Rassegna Stampa